Venerdì santo

15 aprile

Il venerdì santo è la funzione liturgica della Chiesa Cattolica che si tiene nel pomeriggio del venerdì che precede la Pasqua in ricordo della passione di Gesù e della sua morte in croce.

Si tratta della solennità più importante della Settimana Santa che si apre con la Domenica delle Palme in attesa di una Pasqua . È il giorno della passione di Cristo in cui si celebra il significato della croce e del sacrificio fatto da Gesù Cristo per la redenzione del genere umano.

La morte del figlio di Dio ha un senso religioso profondo nella religione cattolica perché con questo estremo sacrificio si permette la salvezza dell’uomo. Al dolore del lutto e alla pena per il martirio si associa l’attesa di una rinascita che afferma in modo definitivo anziché negare la presenza di Dio sul mondo. Per questo suo valore il Venerdì Santo è esclusivamente una ricorrenza religiosa e non ci sono interpretazioni pagane.

Il Venerdì Santo è un giorno festivo?
Se la Pasqua si celebra la prima domenica della luna piena successiva all'equinozio di primavera, il Good Friday come viene chiamato il Venerdì Santo in Gran Bretagna dove a differenza dell’Italia è un giorno festivo, si celebra sempre il venerdì che precede la Pasqua e perciò la sua data è mobile. I credenti di fede cattolica hanno il dovere di ricordare questo evento, osservando determinate pratiche e riti ecclesiastici.

Il Venerdì Santo fa parte del cosiddetto Triduo Pasquale che inizia con il Giovedì Santo e della Settimana Santa aperta con la Domenica delle Palme, giorno che ricorda l’arrivo di Gesù a Gerusalemme circondato da una grande folla di persone mentre cavalca un asino. Prima della domenica della Resurrezione, si celebrano i diversi atti che Gesù compì mentre era nella città santa.

Il Mercoledì Santo secondo i testi è il giorno in cui Giuda Iscariota si incontrò con il Sinedrio per condannare Gesù e Giovedì Santo ha trovato la sua massima rappresentazione artistica nel dipinto di Leonardo Da Vinci: l’Ultima Cena.
Il rito propriamente pasquale inizia con il triduo, a partire dal Venerdì Santo con la Liturgia della Passione di Gesù Cristo, continua nel giorno di lutto del Sabato Santo, in cui si contempla la solitudine di Maria dopo aver portato il figlio nella tomba, e culmina nella domenica di Pasqua.

Perché il Venerdì Santo si fa digiuno
Oltre alla via Crucis e all’adorazione della croce, il Venerdì Santo è anche giorno di digiuno che viene praticato in segno di penitenza per i peccati di tutti gli uomini che Gesù è venuto ad espiare. Durante la celebrazione liturgica pomeridiana, non si celebra l’Eucaristia e per la comunione viene distribuita quella consacrata nel giorno di Giovedì Santo.

Le sette ultime parole di Nostro Signore Gesù Cristo

  1. Padre, perdona loro, poiché non sanno quello che fanno
  2. In verità, ti dico, oggi tu sarai con me in paradiso
  3. Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre
  4. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
  5. Ho sete!
  6. È compiuto
  7. Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito